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Gravità: un fattore inesplorato

Se si guarda in modo critico alle scienze biologiche che si occupano del benessere del singolo individuo, appare evidente che sono stati fatti grandi progressi in questo campo per ciò che riguarda problemi acuti e pestilenze del passato.
Per esempio: la spiegazione delle sequenze reali che partecipano allo sviluppo e diffusione di epidemie e delle modifiche ottenute grazie all'introduzione di norme igieniche, è avanzata a tal punto che gli specialisti del settore pensano, giustamente, che la situazione sia sotto controllo.
Tuttavia, la minaccia di malattie croniche degenerative, di artriti, di degenerazioni cardiovascolari, di senilità precoce, ecc., non ci abbandona (di conseguenza la gente aumenta il premio dell'assicurazione medica...).

Oggi, un numero crescente di studiosi è insoddisfatto dei risultati di analisi migliorate e sempre più dettagliate rispetto al passato. Esse si rendono conto che, a questo punto, la nascita di un bambino implica la probabilità che cresca fino alla maturità.
Tuttavia, quando diventerà adulto, con ogni probabilità le sue sofferenze fisiche ed i suoi tormenti emotivi saranno tali da non permettergli di vivere senza assumere sedativi e tranquillanti.

Questo è il significato della tragica strage di innocenti, che abbiamo visto quest'anno (1962, esplode il caso Talidomide - N.d.T.).
Diverse migliaia di bambini, in Europa, testimonieranno per tutta la loro vita il bisogno delle loro madri di assumere tranquillanti.

Di nuovo chiediamo: dov'è l'uomo, cosa gli è capitato?
Ci può essere un qualche tipo di approccio, finora trascurato, che gli permetterebbe di emergere dal suo caos? In qualche modo, abbiamo raggiunto la fine della strada chiamata Analisi? Se così fosse, in quale direzione dovremo guardare per una Sintesi, per una organizzazione di ciò che ora abbiamo a disposizione?
Ovviamente, sono stati fatti dei tentativi per guardare in nuove direzioni. Per tutto questo secolo, uomini insoddisfatti hanno tentato di trovare il benessere mediante la comprensione della loro costituzione emotiva, piuttosto che di quella fisica. Tuttavia, le diverse forme di tecniche psichiatriche sono ancora fondamentalmente analitiche, come testimonia il nome "psicoanalisi". La stessa critica può essere mossa alla conseguenza medica del pensiero psichiatrico, che ora viene identificata con l'etichetta psicosomatica.
Il problema rimane. Tuttora ci chiediamo come possiamo sviluppare un metodo di sintesi, che renda possibile migliorare l'essere umano.
Dove possiamo trovare una tecnica per una tale integrazione?

Le scuole psicoanalitiche sono riuscite ad enunciare un punto di vitale importanza, ossia che non esiste una sola parte dell'uomo che possa essere trattata esclusivamente come entità materiale, fisica, un cosiddetto corpo.
Questi specialisti hanno dimostrato, infine, che i problemi emotivi sono fattori invariabilmente importanti nelle migliaia di shock naturali cui il corpo va soggetto. Essi hanno dimostrato implicitamente, ed in alcuni casi mediante tecniche (il lavoro della scuola Reichiana, per esempio), che le pratiche fisiche protratte per un periodo lungo, possono modificare positivamente le malattie emotive.

Anche Feldenkrais (morto nel 1984 - N.d.E.) ha dimostrato questa tesi. L'eccellente lavoro che sta conducendo a Tel Aviv, incoraggiato dal governo israeliano, ha perfezionato le premesse abbozzate inizialmente nella sua dissertazione classica "Corpo e comportamento maturo" . (Body and Mature Behavior - Routledge & Kegan Paul 1949 - N.d.E.)

La tesi principale di Feldenkrais, così come viene esposta in questo libro, si riferisce all'idea degli psicanalisti in maniera più dettagliata e pratica. Feldenkrais acutamente ha visualizzato il corpo rivelandone i contorni, che tradivano l'individuo nella drammatizzazione delle proprie emozioni. Egli ha analizzato, inoltre, e registrato, fino ad un certo grado, i sistemi muscolari che, mediante la loro attività deviante, rendono possibile l'espressione esteriore dell'insieme emotivo predominante nell'individuo.
Oltre alle suddette tecniche fisico-emotive, sono stati compiuti dei tentativi per esplorare l'essenza più profonda dell'uomo. Essi creano nell'uomo la consapevolezza di come compie un atto e gli permettono di esaminare le sue risposte emotive attraverso la sua drammatizzazione esterna.
In Inghilterra, la tecnica più conosciuta di questo tipo è quella derivata dall'intuito di F.Matthias Alexander. In Europa, il lavoro di Eisa Gindler è più conosciuto e le sue idee stanno diventando sempre più note a tutti, anche negli Stati Uniti, specialmente a New York e in California, grazie agli sforzi costanti di Charlotte Selver e di altri.
Tutti questi metodi, tuttavia, rappresentano il noto modello della specializzazione: isolare certi aspetti umani, esaminarli sempre più attentamente, in attesa dell'esclamazione di trionfo: "Ho trovato!".
Ma non sentiamo nessuna esclamazione del genere.
Possiamo risolvere il problema previsto ed esaminato da Smuts con il nome "Integrità" , ossia il problema dell'integrazione dell'uomo?

Cos'è un uomo integrato? Quali sono le caratteristiche che ci permettono di riconoscerlo?
Quando un uomo è "intero" ? Cosa rende l'uomo "intero" ? Poiché i termini "guarigione" e "interezza" sono collegati tra loro dal punto di vista etimologico (gioco di parole intraducibile, basato sull'assonanza dei termini: heal = salute, whole completo, completo, globale - N.d.T.), potremmo anche chiedere: l'uomo che è stato "guarito" è "intero" ? In altre parole, il problema dell'organizzazione e dell'integrazione va risolto all'interno della medicina o della psichiatria, oppure all'interno di una qualsiasi di quelle scienze denominate con il suffisso "patia"? Un uomo intero è semplicemente qualcuno per cui la Vis Medicatrix Naturae (Forza Guaritrice della Natura) è stata libera di ristabilire uno status quo originario dopo un incidente o un episodio di malattia, oppure possiamo scoprire una "interezza" , che è realmente maggiore rispetto alla semplice somma delle sue parti ?
E' possibile un'evoluzione personale, che conduca ad un uomo migliore, oppure resteremo limitati per sempre dalla nostra preoccupazione attuale di riparare un qualcosa che è guasto?

 
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