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Un'intervista con Ida Rolf

Il RolfIng: come iniziò, come si è sviluppato, dove è arrivato
(dalla Rivista americana "SOMATICA" - 1978)

Giornalista (G.) Dottoressa Rolf, quando anni fa cominciai ad interessarmi di Rolfing, era opinione diffusa che lei fosse europea. Dove è nata in realtà?
Rolf (R.) Nella città di New York. Sono newyorkese, da cima a fondo, come tutti i miei concittadini. Mi sono diplomata al Barnard College di New York e laureata presso la Columbia University, sempre della città di New York. Ed è qui che mi sono sposata.

G. In quale disciplina ha ottenuta la Laurea?
R. Chimica, Chimica Fisiologica, che solo per certi aspetti ha a che fare con la fisiologia!

G. Dopo la Laurea, incominciò subito a lavorare?
R. No, mi dedicai solo a quelle attività che una donna come me, a quei tempi, riusciva a trovare con un po' di fortuna.
In Europa, era scoppiata la prima guerra mondiale. Molti dei nostri uomini erano già al fronte, altri venivano addestrati perché dovevano partire, lasciando il proprio lavoro.
Così, le varie industrie cominciarono ad assumere noi donne.
Non so quante, in quel periodo, ebbero la possibilità di entrare nel mondo del lavoro, ma devo sottolineare il fatto che la guerra rappresentò, per noi donne, come una grande benedizione.
Ci fu concessa l'opportunità di lavorare, di esprimerci e di dimostrare che potevamo essere all'altezza di qualsiasi situazione si presentasse.

G. Quale fu il suo primo posto di lavoro?
R. Fui assunta all'Istituto Rockfeller, che risentiva della carenza di personale maschile, che aveva dovuto prestare servizio militare per la guerra.

G. A quel tempo, si occupava di chimica organica o inorganica.
R. Chimica organica, o meglio, di chemioterapia. Durante il mio lavoro in un laboratorio dell'Istituto Rockfeller, si tentava di risolvere il problema relativo al "solvisan" e al "neosolvisan". Il prodotto americano si stava rivelando estremamente tossico, mentre quello tedesco andava bene, ma non si trovava più in commercio. Così gli americani tentarono di immettere sul mercato il "solvisan" di loro produzione che, per diverse ragioni, continuava a mantenere un alto grado di tossicità. Durante la guerra, parte del lavoro di ricerca dell'Istituto Rockefeller fu, quindi, di riuscire ad elaborare un prodotto migliore.

G. Nel suo libro, intitolato "Rolfing", lei inizia affrontando il concetto di entropia e relativa legge. In qualità di dottoressa in Chimica sarebbe certamente in grado di spiegarci il modo in cui la legge relativa all'entropia può adattarsi al concetto di Rolfing.
R. Certo, non ci sono dubbi! E un processo che non ha bisogno di leggi fisiche per essere spiegato. Non vedo come una persona razionale possa aspettarsi che un corpo strutturalmente sbilanciato possegga armonia, o che possa eseguire movimenti fisici in perfetta sincronia fra loro.

G. Intende dire che la forza di gravità viene considerata, dall'uomo, un elemento positivo, in quanto influisce positivamente su un corpo strutturalmente bilanciato?
R. Ne sono fermamente convinta. Ne abbiamo prove continue, durante il nostro lavoro. Dopo le sedute, molte persone ritornano ripetendo tutti la stessa frase: "Non so cosa mi avete fatto, non riesco proprio a comprendere. Mi sento meglio, dormo e mi muovo meglio. Mi sento più rilassato e tollerante." Abbiamo solo fatto in modo che queste persone potessero vivere in un ambiente amichevole, anziché ostile.

G. Dopo le dieci sedute standard e una volta ottenuto il bilanciamento strutturale, la forza di gravità crea i presupposti necessari affinché il corpo continui nella sua opera di allineamento?
R. Certamente, non ci sono dubbi e il corpo stesso proseguirà da solo, fin dove gli sarà permesso dalle leggi fisiche.

G. Lei ritiene che il considerare l'integrazione strutturale un sistema statico sia errato, solo per il fatto che produce cambiamenti continui nel corpo fisico, fino ad arrivare al bilanciamento? Tali cambiamenti sono definitivi o progressivi?
R. Sono cambiamenti progressivi. Non c'è alcun dubbio che l'integrazione strutturale non sia che l'inizio di un cambiamento fisico progressivo. Lo si può notare in persone che si sono sottoposte ai trattamenti Rolflng o, come dicono gli amici, che sono state rolfate. Esistono, certamente, altri sistemi di integrazione strutturale, ma il Rolflng è quello con il quale si ha più occasione di entrare in contatto e che ho avuto la fortuna, chiamiamola così, di commercializzare.

 
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