Nel cielo di Indra
Testimonianza di Roberto Laneri |
|
 |
"Si dice che nel cielo di Indra vi sia una rete di perle, intrecciate in tal modo che se ne guardi una vedrai riflesse in essa tutte le altre. Così qualsiasi oggetto al mondo non è mai semplicemente se stesso, ma coinvolge ogni altro oggetto, e, in effetti, è ogni altro oggetto." (The Holographic Paradigm and other paradoxes, a cura di Ken Wilber, p. 25 t.d.a.)
Nel 1975, subito dopo la quinta seduta di Rolfing, ebbi un episodio di rêverie nel quale, dopo una serie di contenuti personali, entravo in uno stato di coscienza miniaturizzata (un po' come, per intenderci, nel libro di Asimov e relativo film Viaggio Allucinante) ed entravo nel mio corpo, esplorandone la struttura ed arrivando fino all'ultima vertebra lombare, sulla quale vedevo gravare il peso dell'intera struttura, non soltanto individuale, ma dell'intera umanità. Proprio nell'attimo in cui tutto sembrava cedere sotto il peso della forza di gravità universale, la vertebra sembrava diventare fosforescente ed iniziava a ruotare sempre più velocemente, assumendo la forma del simbolo cinese Yin-Yang. Fino al punto di un'esplosione di dimensioni cosmiche (big-bang?), in cui risuonavano le parole FIAT LUX.
Avevo sentito parlare del Rolfing® per la prima volta nel 1972. Mi trovavo da quattro anni negli Stati Uniti, dove avevo appena finito un Master's in composizione presso l'Università di New York a Buffalo (SUNYAB), e mi ero da poco trasferito per iniziare il Ph.D. all'Università di California, San Diego (UCSD).
Poco prima di partire avevo fatto l'esperienza che doveva rivelarsi come la più significativa della mia vita di udire e produrre per la prima volta armonici vocali (overtones).
Questo lavoro mi condusse in seguito ad una revisione totale delle mie idee sulla musica e sulla loro attuazione, ed è significativo, retrospettivamente, che sia stato accompagnato fin dall'inizio dal Rolfing.
E' nota la connessione tra la postura e il suono nella pratica strumentale e vocale. In particolare, per quanto riguarda gli strumenti a fiato ed il canto, si usa la cosiddetta "respirazione paradossale", che consiste nell'espandere la gabbia toracica durante la fase di espirazione e nell'allungare le vertebre cervicali nella fase finale.
Pensiamo al suono come atto creatore per eccellenza (Nada Brahma), accompagnato quindi da una respirazione non-entropica e da una postura dinamica che ricapitola il percorso evolutivo.
Tuttavia, il ruolo più profondo del Rolfing è in quella che Harry Partch chiamava "the genesis of a music" e che dovrebbe essere la meta consapevole di ogni musicista: passa a mio avviso per canali più sottili, nella rottura e nella successiva ri-modulazione di patterns corporei, dove la sintesi fisica rispecchia la sintesi sonora.

Roberto Laneri
tel. 06-321 99 74; e-mail:
r.laneri@tiscalinet.it
CANTO DEGLI ARMONICI / OVERTONE METHOD (O.M.)
Il canto degli armonici è un corpus di tecniche vocali che hanno in comune la peculiarità di rendere chiaramente percepibili gli armonici di un suono fondamentale. Le tecniche più note provengono dall'Asia centrale, ma si ha ragione di ritenere che esse fossero diffuse in tutto il mondo, e che anzi possano essere state la prima "musica" dell'umanità.
Usate da tempo immemorabile in contesti rituali sciamanici e di musicisti contemporanei a partire dalla fine degli anni '60, riaprendo le porte di un mondo una volta rigorosamente iniziatico, nel quale valenze acustiche, geometriche, matematiche e filosofiche si intrecciano fluidamente in forma sonora.
L'O.M. è una via di autorealizzazione mediante il suono. E' l'antica esperienza dell'O.M., vibrazione universale accessibile a tutti attraverso tecniche vocali (mantra, canto mongolo e tibetano) che non richiedono preparazione musicale specifica. La pratica dell'O.M. facilita il contatto con livelli sottili di autorealizzazione, e può essere utilizzata a scopo d'espansione della propria sfera sensoriale, meditazione, canto di gruppo, programmazione di stati di coscienza, conoscenza di se stessi.
LA VOCE DELL'ARCOBALENO
Seminario introduttivo di CANTO DEGLI ARMONICI/OVERTONE METHOD (O.M.) condotto da ROBERTO LANERI
Un seminario introduttivo e intensivo che si svolge nell'arco di un week-end. I partecipanti, ai quali non è richiesta alcuna conoscenza o esperienza musicale specifica, apprenderanno le tecniche principali del canto degli armonici e il loro uso in vari contesti, oltre alle linee generali del pensiero armonicale da Pitagora ai nostri giorni.
Requisiti essenziali: curiosità per il mondo del suono e della vibrazione, e disponibilità a compiere un percorso usando la propria voce come accesso a stati di coscienza profondi.
Sono previsti ampi tempi di pratica seduti in cerchio sul pavimento, per cui si consiglia di vestire comodamente e di portare un cuscino o una coperta da ripiegare.
Roberto Laneri, musicista, ha studiato filosofia all'Università di Roma, è diplomato in clarinetto presso il Conservatorio di S. Cecilia e si è laureato in performance e composizione negli Stati Uniti, dove ha vissuto molti anni.
Dal 1972 si occupa di tecniche vocali e stati di coscienza: membro fondatore del gruppo EVT presso il Center for Music Experiment dell'Università di California, San Diego; l'anno successivo fonda PRIMA MATERIA, gruppo di improvvisazione vocale apparso nei più importanti festivals europei di musica contemporanea.
Conduce numerosissimi seminari di canto degli armonici, tra gli altri per il Freies Musik Zentrum (Monaco), Metamusik Festival (Berlino), Holland Festival, Darmstadt Musikinstitut, A.S.T.P. (Zurigo), l'Università di Roma "La Sapienza", la Federazione Italiana Yoga, l'Université Holistique (Parigi), l'Ordine Sufi in Occidente di Pir Vilayat, l'Atelier d'Exploration Harmonique (Marsiglia), l'East-West Music Encounter (Bombay), il Politecnico di Zurigo, l'Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA). Partecipa a congressi scientifici e trasmissioni televisive, tra cui in Italia "Incredibile" (RAI 1), "Alla ricerca dell'Arca" (RAI 3), "Maurizio Costanzo Show" (Canale 5).
E' autore del libro LA VOCE DELL'ARCOBALENO, edito da Il Punto d'Incontro.