2) Le creste iliache saranno una in-flare, l'altra out-flare.
Per valutare l'out-flare/ in-flare delle creste iliache si può considerare il triangolo formato dall'ombelico e le spine iliache anteriori superiori: il lato con il cateto più lungo è il lato della cresta iliaca in out-flare. (foto 1)
3) Può essere associata una
rotazione sul piano orizzontale di tutto il bacino. Per valutare in quale senso, con la persona in piedi e rilassata, accompagnate il bacino in rotazione sul piano orizzontale prima a destra, poi a sinistra: il lato verso il quale è più facile il movimento è quello della rotazione. Se non riuscite a cogliere grosse differenze significa che non è un elemento molto rilevante, ma se state trattando una scoliosi in fase evolutiva, ogni tanto ripetete il test: ciò che in un dato momento appare poco evidente, può diventarlo successivamente.
Le creste iliache possono essere ruotate singolarmente, una rispetto all'altra: per valutare ciò, appoggiate i palmi delle vostre mani sui glutei del cliente mentre è in piedi e apparirà più evidente il comportamento di ogni singolo lato del bacino (foto 4).
Il sacro può sembrare molto difficile da capire perché i suoi spostamenti sono nei tre piani dello spazio e c'è una componente obliqua. Più che in altri casi, forse perché la presenza del fattore rotatorio condiziona la colonna nell'insieme, esso segue l'andamento del tratto lombare, quindi, sul piano frontale la base del sacro sarà inclinata nello stesso senso delle lombari; sul piano orizzontale, il sacro sarà posteriorizzato dal lato del tratto lombare in cifosi. Lavorare su queste due variabili (più evidenti) permette di influenzare anche la terza dimensione, quindi anche l'obliquità.
Lo squilibrio del bacino condiziona le gambe, che sembrano una più corta dell'altra, talvolta anche per il blocco di una sacro-iliaca. Per escludere che le gambe abbiano degli accorciamenti effettivi, potete far mettere il cliente supino, con le gambe piegate: se uno dei femori è più lungo, si evidenzia (fig. G). Per vedere se le lower legs sono disuguali, si fa mettere il cliente seduto sul bordo del lettino con le gambe penzoloni (fig. H).

Il dorso: facendo piegare la persona in avanti, come già detto, si evidenziano i gibbi. E' stato provato elettro-miograficamente che nel lato della concavità, di fianco al gibbo, l'attività muscolare è praticamente nulla.
Se la scoliosi crea più di una curva, per riconoscere la curva principale e i compensi si può chiedere alla persona seduta di inclinarsi lateralmente. Nel lato della convessità dove troveremo minore movimento e il fianco non si chiude bene c'è il nocciolo del problema. Le altre curve si modificano molto più facilmente.
La scoliosi porta tutto il cingolo scapolare a pendere da una parte. La valutazione migliore si può fare dalle clavicole: se queste sono diritte, ma inclinate lateralmente, l'inclinazione dipende dalla scoliosi; se solo una clavicola è inclinata, dipende da altri fattori (spalla sollevata per tenere la borsa, atteggiamento nello studio, trauma precedente, eccetera) (foto 1).