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Testimonianza di un atleta e tabelle dei suoi progressi

Tabelle dell'evoluzione dei parametri fondamentali delle condizioni atletiche con le sedute di Rolfing

L'alteta che ha fatto impostato questo lavoro è Luca Febbraro, centometrista, 29 anni, ingegnere.

Si allena 6-7 volte la settimana sulla pista di San Cesareo, Roma, e 2-3 volte la settimana in palestra.
Nei suoi allenamenti prende costantemente misurazioni dei tempi e delle prestazioni.
Si è sottoposto alle 10 sedute tra il 13/1/2005 e il 18/5/2005.
Alla fine del ciclo di Rolfing ha elaborato diverse tabelle.

Cliccando qui potete visualizzarle tutte.
Riguardano:

* Forza esplosiva
* Forza speciale - elastica
* Potenza aerobica
* Forza speciale elastica
* Potenza aerobica - giri effettuati
* Velocità e accelerazione
* Forza esplosiva - volume
* Forza elastica - lungo da fermo - triplo alternato - decuplo
* Potenza aerobica - giri effettuati - recupero - media dei giri
* Rapidità analitica
* Velocità massima 60 metri piani
* Test di scioltezza

Va notato come molti valori siano migliorati anche dopo la fine del ciclo di Rolfing: il corpo continua a metabolizzare quello che ha ricevuto; questo è uno dei motivi per cui si consiglia agli atleti di sottoporsi alle sedute in fase di allenamento, più che durante le gare.

Ecco la testimonianza di Luca Febbraro sulle sedute ricevute:

"A livello di sensazioni personali devo dire che dopo le sedute di Rolfing in cui erano state lavorate molto profondamente gambe, polpacci, piedi o altre parti, per 2 o 3 volte ho provato anche ad andare in pista a fare qualche lavoretto, ma il più delle volte riuscivo a fare solo un blando riscaldamento e poco altro, tanto che poi con l'esperienza acquisita ho deciso di usare quelle giornate come riposo totale.
La cosa che ricordo benissimo è che oltre a sentire un certo indolenzimento alle gambe e in varie parti, era come se fossi letteralmente ubriaco, nel senso che mi sentivo instabile sulle gambe e sui piedi, come se il sistema nervoso fosse stordito da un insieme di informazioni molto diverse dal 'solito schema'.
Ricordo anzi che provavo fastidio nella corsa, come se il corpo mi dicesse di fermarmi qualche giorno per mettere un pò di ordine.
L'effetto durava mediamente un paio di giorni, dopo di che riacquisivo stabilità nell'appoggio e ricominciavo ad allenarmi regolarmente con profitto.

Verso la prima settimana di Giugno, poi, il polpaccio che mi aveva dato fastidi ed era stato il motivo che mi aveva condotto al Rolfing, si era abbastanza stabilizzato ed era molto più elastico, così come i piedi.....ho percepito a un certo punto che le gambe iniziavano a girare da sole e per un paio di mesi ho avuto un netto aumento di prestazioni.

Poi, per motivi personali estranei all'attività sportiva, ho dovuto purtroppo limitare abbastanza gli allenamenti e verso Agosto ho perso qualcosina ..ma ormai fortunatamente avevo ottenuto già delle prestazioni molto soddisfacenti.

Tuttavia penso (sarà che sono un perfezionista) che molto si possa ancora fare, quantomeno condivido quello che dice la mia Rolfer, che ho un margine di potenziale non sfruttato per colpa dell'appoggio incompleto delle dita dei piedi".

 
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